Il piccolo manifesto del Collectif Malgré Tout




Il Collettivo francese Malgré Tout ha scritto un “Piccolo manifesto in tempi di pandemia” (ebook e pdf), tra le pagine più incisive pubblicate fino ad oggi sul tema. Suddiviso in cinque punti, ecco la sintesi del testo e alcune riflessioni a margine.


1. Il ritorno dei corpi

Il Collettivo afferma che, nel mondo tecnico-scientifico degli ultimi decenni, i corpi reali si avviavano verso la propria scomparsa. I corpi reali, infatti, desideranti e viventi, sfuggono alle logiche di previsione: disciplinarli e virtualizzarli significa trasformarli in “capitale umano”, manipolabile e trasferibile a proprio piacimento dal mercato. Così, in nome del “realismo economico”, erano state sacrificate politiche sociali, ambientali e sanitarie. Tuttavia, la pandemia riafferma l’urgenza di salvaguardare il vivente sopra ogni altra necessità.

2. L’emergere di un’immagine condivisa

La minaccia del disastro ecologico globale ci angosciava, ma non ci spingeva ad agire. Ora l’angoscia, senza oggetto, ha lasciato il posto alla paura di qualcosa di nominabile, seppur invisibile: il virus. Siamo più consapevoli dei danni che abbiamo inflitto ai sistemi ecologici. Saremo in grado di agire di conseguenza, ponendo fine all’ideologia produttivista che continua a danneggiare i nostri ecosistemi? Il coronavirus è per noi il nome di questo punto critico che segna anche, almeno speriamo, un punto di non ritorno a partire dal quale il nostro rapporto con il mondo e il posto degli umani negli ecosistemi devono essere profondamente messi in questione.

3. Un’esperienza del comune

La società voleva convincerci di essere individui atomizzati, irrelati, ma la pandemia e l’esperienza del confinamento hanno riaffermato la nostra natura, e ci riscopriamo costituiti da legami. Anzitutto, dei legami con noi stessi, che nella frenesia quotidiana spesso potevamo evitare di affrontare, e che alcuni hanno scoperto essere pessimi! Da ora in poi, per realizzarci dovremo tenere conto dell’importanza e della qualità del nostro tessuto relazionale.

4. Contro il biopotere

In questi tempi è necessario vigilare, poiché i governi si sono accorti di quanto sia facile disciplinare e controllare la popolazione se quest’ultima avverte che la propria vita sia in pericolo. Minacce per la sopravvivenza potranno giustificare ulteriori pratiche di sorveglianza in futuro.

5. Pensare e agire nella situazione presente


La pandemia, nella sua complessità, ci invita tuttavia a non delegare ogni tentativo di interpretazione ai “tecnocrati”. Resta fondamentale individuare le cause profonde del contagio per prevenire l’avvento di ulteriori episodi pandemici, rimettendo profondamente in discussione la validità di un pensiero neoliberista che continua a minacciare la fragilità dei sistemi ecologici.

Gli autori del Collettivo francese sono: Miguel Benasayag, Bastien Cany, Angélique Del Rey, Teodoro Cohen, Maeva Musso, Maud Rivière. In Italia: Roberta Padovano, Mary Nicotra, Daniela Portonero.